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Nei nati prematuri ospedalizzati è consigliabile iniziare le immunizzazioni non prima dei due mesi di vita, raccomandano le linee guida dell'Accademia dei pediatri americani: e in seguito tali soggetti vanno attentamente monitorati (nelle 48 ore) per il rischio di eventi cardiorespiratori. Questi sarebbero associati a sottostanti condizioni cliniche e anche alle iniezioni multiple. E' quanto evidenziato da uno studio osservazionale dell'Università del Tennessee, relativo a 239 nati pretermine che ad almeno due mesi d'età hanno ricevuto un vaccino o fino a cinque vaccini contemporaneamente, tra i quali le combinazioni per difterite-tetano-pertosse (acellulare) e l'antipolio inattivato. Seguiti per tre giorni, si è osservato che il 70% di quelli con immunizzazione singola e l'85% con la multipla presentava alti livelli di proteina C reattiva: entro 48 ore, il 16% dei bambini ha avuto manifestazioni cardiorespiratorie, come apnea o bradicardia. Livelli anomali di CRP si sono associati a vaccinazione multipla ed emorragia intraventricolare severa; per l'immunizzazione plurima è risultata anche un'associazione marginale con gli eventi cardiorespiratori e significativa con il reflusso gastroesofageo.
Fonte: Vaccinare 2 Ottobre 2007 Numero 6
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