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Un gruppo di ricercatori della UCLA (University of California at Los Angeles) ha condotto uno studio su due gruppi di topi, che hanno rispettivamente ricevuto il succo di melograno per via orale o per somministrazione nell'addome, o placebo, valutatondo così l'efficacia dell'estratto del frutto nel distruggere le cellule di carcinoma prostatico umano. E' stato così possibile osservare un rallentamento della crescita tumorale solo negli animali che avevano assunto il succo di melograno, indipendentemente dalla via di somministrazione. Secondo i ricercatori, sarebbero i metaboliti degli ellagitannini, sostanze contenute nel succo di melograno (ma anche in fragole e lamponi) a rallentare la crescita del cancro alla prostata. Rimane ora da verificare se lo stesso effetto sia riproducibile nell'uomo.
Fonte: Nutrizione 33, dallo studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, Sept. 19, 2007 vol 55: pp 7732-7737
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